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STRESS DA TRASLOCO

Il trasloco causa non solo ansia e stress, ma anche depressione

Recenti studi, infatti, hanno confermato che il trasloco è la terza causa

di squilibri emotivi e di stress psicologico, dopo un lutto familiare e il licenziamento. 

Cambiare città o abitazione, infatti, può incidere sull’abilità dell’individuo di adattarsi

ad nuova vita sociale, incidendo sulle abitudini quotidiane e, conseguentemente, sul

benessere e la tranquillità personale.

Inoltre, quando il trasloco viene imposto e non è una scelta individuale,

 esso può comportare anche perdita di autostima, sensazione di fallimento

 e vera e propria depressione

 

Depressione, ansia e stress

 

Recenti indagini statistiche associano addirittura l’ansia causata dal trasloco e

i conseguenti effetti negativi dello stress a quelli legati aduna separazione 

affettiva o infantile

 

Cambiando casa, città, quartiere, amicizie si modifica, infatti, la propria vita e

la propria quotidianità e questo comporta un senso profondo di destabilizzazione

 

Al disagio emotivo, inoltre, si aggiunge la fatica fisica di

 

dover organizzare il trasloco stesso

 

di dover trasportare e spostare i propri oggetti personali e i mobili

da un’abitazione all’altra 

 

 

MA TUTTO QUESTO POTRAI EVITARLO SE SOLO TU TI AFFIDASSI  

 

 

a un traslocatore che sappia esattamente come accompagnarti a questo momento

 

Un azienda di traslochi ben referenziata  e con una buona reputazione , anche on line

che conosca a fondo tutte le dinamiche emotive  di un trasloco 

e che sappia  istruirti su come affrontare il prima ed il dopo del tuo trasferimento

  Deve  guidarti passo passo per evitare che tu possa commettere gli errori che il 93%

 delle persone in procinto di trasloco commettono

Gli stessi errori che poi saranno la conseguenza dello stress emotivo e fisico

che ti porterà all esaurimento nervoso

 

 Generalmente con esso coincidono anche altri momenti importanti e delicati della vita

di una persona, magari il matrimonio, la separazione o il trasferimento

per motivi di lavoro che sono di per se stessi fonte di preoccupazione

 

Per evitare che ansia e stress degenerino in una vera e propria depressione è bene

quindi, affrontare con calma quello che gli psicologi definiscono “lutto per la separazione della vecchia casa”

 

 Evitare di fare tutto in fretta permette, infatti, di metabolizzare il cambiamento

rendendolo meno traumatico e di fare acquisti mirati ed essenziali

volti a rendere la nuova abitazione più accogliente

 

 E’, importante, infine, che le scelte prese in questa delicata fase della vita siano adeguatamente interiorizzare e maturate autonomamente, senza condizionamenti esterni

 

 

Prepararsi al trasloco: qualche consiglio

 

Per ridurre le tensioni legate al trasloco, è bene che quest’ultimo venga organizzato

 per fasi  e con un metodo da un azienda di traslochi seria e professionale

 

Gli oggetti, infatti, vanno prima imballati con cura e poi spostati in base alle esigenze contingenti e specifiche

 

Oppure potete affidarvi all azienda di traslochi per l imballo  il disimballo e la

 ricollocazione di tutti i contenuti dell abitazione all interno dei mobili

 

PERO’

 

Fate molta attenzione perché moltissime aziende offrono questo genere di servizio

ma sono rare colore che il servizio stesso lo offrono con serietà e soprattutto

impieghino del personale affidabile ad imballare

 

 Ricorda che quello che verrà imballato non sono semplici vestiti o oggetti ma sono ricordi , sacrifici e quindi tutta la tua prezziosissma vita

 

Quindi

 prima di affidare questo compito ad estranei informati e richiedi di conoscere con esattezza chi meterà mano sulle tue cose  

 

Fare una cernita delle cose presenti in casa, implica, necessariamente

l’affiorare di ricordi, magari addirittura legati all’infanzia

 ed è bene essere pronti a gettare o regalare qualcosa per permettere al nuovo di farsi spazio

 Quando si fa un trasloco, inoltre, gli imprevisti sono la normalità: è bene, quindi, non

forzare i tempi e preventivare una piccola somma di denaro che possa essere utile in

caso di necessità improvvise

Durante lo spostamento è inevitabile che ci sia caos: scatoloni, borse, oggetti devono essere,

quindi,

 identificati con cura così da poter evitare ansia aggiuntiva

 E’ bene, inoltre, organizzare gli spazi della nuova abitazione preventivamente

 così da sapere esattamente dove e come riporre gli oggetti imballati evitando

ulteriore confusione

 

Infine, mantenere costanti alcune vecchie abitudini riduce notevolmente lo stress:

 la posizione delle stoviglie, la divisione delle stanze, l’organizzazione degli armadi

sono possibili dettagli che aiutano ad ambientarsi e facilitano l’adattamento in un

ambiente nuovo

 

Buon trasloco 

 

DANIELE BUOSI

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 I proprietari di casa che affidano a una sola ditta, o anche a un solo operaio,

 l'esecuzione di lavori per la manutenzione del loro immobile sono responsabili delle condizioni di sicurezza

nelle quali avvengono i lavori, in particolare per le situazioni di evidente pericolo per individuare

le quali non serve avere specifiche competenze tecniche.

Lo sottolinea la Cassazione - intervenendo nell'ambito frequentissimo dei cosiddetti cantieri sottosoglia,

quelli dove è impegnata una sola ditta esecutrice - che ha confermato la condanna per omicidio colposo a

carico di una signora che aveva commissionato il trasloco di casa  a un azienda .

Il lavoratore morì cadendo dall' parapetto della terazza per la mancanza di alcune accortezze .

Ricorda infatti la Suprema Corte - respingendo il ricorso di Francesca A. contro la condanna inflittale

dalla Corte di Appello di Napoli nel 2015, la cui entità non è precisata - che si trattava di una struttura

carente 

Senza successo l'imputata di 76 anni, residente a Torre Annunziata, ha sostenuto che

«non è possibile ravvisare una generica negligenza o imprudenza del committente in presenza di incarico

affidato a un azienda che lavora in autonomia imprenditoriale assumendo i rischi del proprio operato».

La difesa della signora, inoltre, aggiungeva che non si può pretendere dal committente dei lavori

«soprattutto se soggetto privato e privo di specifiche competenze tecniche,

di verificare la concreta adozione di cautele antinfortunistiche».

La Cassazione ha replicato che è escluso che il committente

 «sia gravato da obblighi in materia antinfortunistica con riguardo alle precauzioni che richiedono una specifica competenza tecnica»

mentre non è «esonerato da obblighi prevenzionali, di carattere non specifico, come nella ipotesi di caduta dall'alto di un operaio, da un lucernaio o da un cornicione».

Dunque, la signora Francesca «a fronte della insipienza organizzativa e alla eclatante evanescenza applicativa

di basiliari regole prevenzionali rilevabili ictu oculi» - e maldestramente realizzate dall azienda  incaricata da lei

dei lavori - avrebbe dovuto «adoperarsi per la eliminazione delle fonti di rischio

anche mediante i poteri inibitori nascenti dalla posizione contrattuale di cui era titolare,

in tale inerzia risolvendosi la condotta colposa a lei attribuita». 

 

 

 

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Traslocare è un’esperienza eccitante, che però può anche trasformarsi in un’avventura molto stressante. Il segreto per fare un trasloco tranquillO è quello di organizzare bene e con largo anticipo un buon piano di lavoro. Questo va seguito fedelmente e in modo da prevenire anche eventuali disguidi. Organizzazione, lungimiranza ed efficienza saranno gli elementi che potranno allontanare i timori e prevenire lo stress di questa importante operazione. Se seguirai un piano ben studiato, potrai addirittura divertirti nel farlo: non ci credi? Prova questa tecnica e ricrediti, l’hanno provata in diversi anche in grandi città, per traslochi a Roma, Milano, Torino e in altre località d’Italia e ha funzionato. Il segreto per un trasloco di successo è quello di lavorare bene prima, durante la fase preventiva di organizzazione del tutto.

Chi ben comincia è a metà dell’opera

La prima cosa da fare nell’ambito di un trasloco, come abbiamo verificato in diversi traslochi a Roma e che vale per tutti i traslochi, è quella di selezionare ed eliminare il superfluo. Le cose che in realtà non ti occorrono, di cui stai semplicemente rimandando (ahimè da anni magari) l’eliminazione definitiva, una volta giunte nella nuova casa saranno d’ingombro, messe in angoli di armadi o spostate di continuo. Esse costituiscono un grosso problema.

Liberati quindi delle cose che non ti servono. Per inscatolare le tue cose, sarai comunque costretto a passarle in rassegna, di conseguenza potrai farti un’idea di quello che intendi portare nella nuova casa e di quello che invece va lasciato indietro. Per aiutare questa operazione valuta oggettivamente la necessità degli oggetti che possiedi, chiediti quante volte li hai utilizzati negli ultimi due anni: se la risposta è zero, salutali definitivamente.

Prendendo le misure degli spazi della casa nuova, confrontandoli con quelli di quella di oggi, potrai fare un paragone e farti un’idea più approfondita. Regala gli oggetti superflui o vendili. Nel frattempo procurati molti scatoloni per mettere gli oggetti, identificali con il pennarello e una volta chiusi ammucchiali in una zona in cui non daranno fastidio. Tieni a portata gli oggetti di uso quotidiano, eventuali attrezzi che possono servire durante il trasloco per smontare i mobili ed i documenti relativi che possono servire nell’immediato.

Fai da te o aiuto esterno? Il trasloco non è un gioco e per non rendere l’esperienza la più stressante della tua vita, il consiglio è quello di rivolgerti a qualcuno di esperto che ti dia una mano. Non occorre ricercare una vera e propria ditta di traslochi, che in molti casi è dispendiosa, bastano braccia forti ed esperte. Online ci sono delle piattaforme che raccolgono profili di professionisti del settore, a disposizione con la loro esperienza e i giusti mezzi, che ti faranno risparmiare non poco.

Un aiuto esperto è l’ideale per ridurre la fatica dell’operazione, per smontare bene i mobili e trasportarli senza fare danni agli stessi o alle persone. Di solito è sempre possibile chiedere un preventivo, talvolta preceduto da un sopralluogo, per non avere sorprese alla fine. In alcuni casi il preventivo può anche essere basato sulla cubatura, un metodo ancora più rapido. Chiedi bene quale sarà il tuo ruolo, le tue responsabilità e i tuoi doveri affinché vada tutto liscio.

 

 

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