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RICORDA .. SEI TU RESPONSABILE DI CHI TI LAVORA IN CASA
04.04.2018 00:00

 I proprietari di casa che affidano a una sola ditta, o anche a un solo operaio,

 l'esecuzione di lavori per la manutenzione del loro immobile sono responsabili delle condizioni di sicurezza

nelle quali avvengono i lavori, in particolare per le situazioni di evidente pericolo per individuare

le quali non serve avere specifiche competenze tecniche.

Lo sottolinea la Cassazione - intervenendo nell'ambito frequentissimo dei cosiddetti cantieri sottosoglia,

quelli dove è impegnata una sola ditta esecutrice - che ha confermato la condanna per omicidio colposo a

carico di una signora che aveva commissionato il trasloco di casa  a un azienda .

Il lavoratore morì cadendo dall' parapetto della terazza per la mancanza di alcune accortezze .

Ricorda infatti la Suprema Corte - respingendo il ricorso di Francesca A. contro la condanna inflittale

dalla Corte di Appello di Napoli nel 2015, la cui entità non è precisata - che si trattava di una struttura

carente 

Senza successo l'imputata di 76 anni, residente a Torre Annunziata, ha sostenuto che

«non è possibile ravvisare una generica negligenza o imprudenza del committente in presenza di incarico

affidato a un azienda che lavora in autonomia imprenditoriale assumendo i rischi del proprio operato».

La difesa della signora, inoltre, aggiungeva che non si può pretendere dal committente dei lavori

«soprattutto se soggetto privato e privo di specifiche competenze tecniche,

di verificare la concreta adozione di cautele antinfortunistiche».

La Cassazione ha replicato che è escluso che il committente

 «sia gravato da obblighi in materia antinfortunistica con riguardo alle precauzioni che richiedono una specifica competenza tecnica»

mentre non è «esonerato da obblighi prevenzionali, di carattere non specifico, come nella ipotesi di caduta dall'alto di un operaio, da un lucernaio o da un cornicione».

Dunque, la signora Francesca «a fronte della insipienza organizzativa e alla eclatante evanescenza applicativa

di basiliari regole prevenzionali rilevabili ictu oculi» - e maldestramente realizzate dall azienda  incaricata da lei

dei lavori - avrebbe dovuto «adoperarsi per la eliminazione delle fonti di rischio

anche mediante i poteri inibitori nascenti dalla posizione contrattuale di cui era titolare,

in tale inerzia risolvendosi la condotta colposa a lei attribuita». 

 

 

 

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